Salta al contenuto principale
mobile

Nainuwa

  • Cerca
  • Collezioni
Italianoit
  • Englishen
LoginRegistra
  • Anteprima del volume
  • Pagina
  • Testo
  • Metadati
Anteprima
inc_000007/0000

1484_007_I_015

  • Anteprima
  • PDF
  • Mostra i metadati
  • Mostra collegamento permanente
Autore
Alighieri, Dante
Pagine in totale
561
Collezione
INCUNABOLI
inc_000007/0061
  • Anteprima del volume
  • Pagina
  • Testo
  • Metadati
Pagina 62 [62]
  • Anteprima
  • Mostra collegamento permanente
  • JPG
  • TIFF
  • Precedente
  • Seguente
inc_000007/0061

OCR

INFERNO & evierminicioe baffiffime cupidita dicofe terrene confumano tal uita, à Pofcia chariguardare oltre mi diedi Ip Affatigia coſtoro uide piu a ler ACEA fiume ifer T S n : nale:& molte anime che afpectauono Charone che con fua na/ uidi gentalla mn dun stan fiume . ueglipaffati+Fingelau&ore chel fiume Acheronte circundi:& rin’ perchio maeftro dixi hormi concedi chiuda in feel primo cerchio delinferno.Et per confequente tutti Chio fappiquali fono & qual coftume glialtri.Imperho che luno abbraccia laltro:& fempre el piu baffoe le fade trapaffar paret fi prompte di minor gyro.Ma perche qui fi fa mentione del fiume Acheronte Le Ji fara forfenoninutilea chi legge che per ordine:ma con quata piu chomio difcerno po lo fiocholume breuita fî puo riferiamo quello che gliantichi:& poeti & philofoy E: egli amele cofe ti fien conte: phiallegoricamente intefono de fiumi infernali.Et prima préden/ quando noi fermeren li noftri paffi do goba principio dal principe de phares PI, Uol UO Su uni o:laquale oppinione in gran parte fegu rigene che gli animi Sa . à >» noftrifuffino tutti infieme da dio creati.Ma dipot in diuerfi tempi Alhor con gliocchi uergogniofi & baffi aggrauatida lacupidita de lecofe terrene rouinano i terra:& entro/ temendo nel mio dir gli full graue no necorpi:& nientealtro intendono effere lonferno cheel corpo infino al fiumedel parl a nelquale entrandolanimo interuiene che demerfo in queſta mate pata parlat mitra riaquafidi quella inebriando dimenticha tutte le cofe : de le quali hauea cognitionei cielo.Et quefta materia chiamano fiume: el gle diuidono in quattro fiumi:& el primo dicono lethe:ilche in greco fignifica obliwide:perche dimerfa lanima nel corpo diuiene nel oblivione gia decta, Di Lethe nafte Acheronte:el quale uocabolo fignifica priuatione di gaudio Imperhoche lanimo perde per lobliuione tutto quel gaudio:el quale pigliaua quando puro:& fanza la contagion del corpo ftaua fixo in contemplare dio.Dacheronthe nafte la palude ftygeche fignifica triftitia:perche chie pri uato di gaudio conuiene che uiua in triftitia.Et da ftyge nafce Cocyto,ilche in greco fignifica pianto & lucto, Et perche dal diuturno lutto glhuomini fiinfiammano in infania & ardente furore: perho fingono che di Co/ cyto nafte phlegeton cofi decto: perche phlegeton fignifica ardo. Quefte cofe diftefamente dimoftra Pla/ tonenel phedro. Ma noi equali fermamente crediamo che lanime humane non fieno create prima che fieno infufene corpi diremo non che lanima {cendendo nel corpo uengha in obliuione de le cofe che vide in cie Io «Ma chela contagione de la fenfualita la fa cadere nel peccato oue bee Lethe cioe dimética el fuo creatore: & da lethe procedonogltaltri fiumii come di fopra habbiamo decto.Ma per dire piu aperto per lethe intendiamo la fubmerfione dela ragione nela fenfualita:perchealhora nafce lobliuione di tutte le uirtu «Da lethe nafce ache’ ronte.il che ha figura di diliberatione nel peccare.Et per quefto Seneca lo difcriue correre ueloce & non ſanza ftrepito.Imperho chelontelledto noftro nel quale e qualche rimorfo di conftientia:& hain fe fynidifis laqualenoi diciamo fynderifi non puo fanza ftrepito dela repugnante con{cientia diliberare el peccato» Et perche quefta dili beratione e un tranfito diuolunta:el quale ne porta lanimo al peccare:perho fingono che in quefto fia charone: el quale in fua barcha trapaflilanime.Dopo quefto tranfito nel peccato ne feguita triftitia:& merore. Imperho/ checomeuna pura confcientia fempre tiene lanimo lieto:cofi chia fe mede fimo e confapeuole de fuoi delitti:& fentefi drento macaulato fempre e in perpetua anxieta:ne mai fi ralegrao in feha pace. Imperhoche come dice Pla tone edilecticarnali pa ffano in brieue tempo,Nealtro lafciano drietoa fe che pentimento. Ne mai {i pofa colui Ja cui con{cientia fempre glie te{timonio del peccato comeflo.Et come dice Iouenale.No¢tes atque dies geftare in pectore reftem Spartano cuidam refpondit Pytia uates.Et optimamente Cicerone dixe. Nullum eft maius thea/ trum confcientia. Adunque dacheronte nafce ftyge palude:che fignifica meftitia:da la quale perche procede ma/ gior lucto & pianto:perho dicono che di quella efcieel fiume cocyto:che in greco fignifica pianto.Et chi lungho tempo confifte ne le lagrime difecchael corpo & accendefi in furoresmeritàmente el fiume el quale trafcorredi cocyto edecto phlegetothe quafi ardente:perche phlegethin fignifica ardere.Hai in breuita quello che fignifica/ no efiumi infernali.Ilche eda commendare a la memoria:perche ti fara huopo a la expofitionedi piu altri luogi in quefto poema.Hora tornandoal texto domanda Danthe qual coftume falanime prompte & preftea uolere paflare.Et fauiamente dixecoftume,Imperho che ogni noftra operatione e moffa o da la natura:0 dal coſtume: cioe da la confuetudine.La natura e optima guidaa chila feguita.Et fempre arriua bene chi uiue fecondolanatu ra fincera.& inco rropta:perche ci perfuade:& tiracial uero bene.Ma la captiua conſuetudine ſpeſſo la corrompe Onde gli huomini ſeguitando quella lafciono la uirtu:& dannofial uitio:Et quefto expreffe el Petrarca dicendo Noftra natura uinta dal coftume.Adunque Dantheuolendo exprimere che quefto appetito de lanimedi pafla/ reacheronte non era naturale:ma moffo da deprauata confuetudine:dixe coftume.Ne anchora ſanza gran do/ | innato nelhuomo fermo appetito ſempre di ſeguitare el bene:& fuggire el male.Dobbiamo intendere ſecondo eperipatetici che fono due ragioni di bene:cioe bene exiftente:& beneapparente + Bene exiftente e uero bene:el quale chi ſeguita diuenta beato:percheconoſcela uirtu & intende idio effer uero bene.Bene apparente e quando Janimo noftro acciecato da la fenfualita feguita la uolupta:e dilecti mondani:equalinon ſono beni exiftenti:ma paiono beni al fenfo, Adunque lanimo corropto da la fenfualita eprompto di paffare acheronte: cioe andare al peccato comea cofa la qualenon e ma gli par bene.Ete comedice el petrarcha :di tal cofa ingordo: chal fenfo e dolce ala falutee rea. FIOCHO lume:cioeannebbiato & obfcuro + Fiocho propriamente e quello che elatini chiamano rauco.Ma come per tranflatione dalumeala uoce diciamo uoce chiara cioe bene exprefla:& fanza of/ fenfione:Benche chiaro proprio fia del lume,Cofi benche fiocho fia uoce non chiara per Ja medefimatranflatio ne diciamo Jumefiocho cioe non chiaro,.Mae danotare che el poeta pone queſta entrata de lonfeïno obſcura:

Structural

Custom

Image Metadata

Larghezza dell'immagine
2656 px
Altezza dell'immagine
3836 px
Resolutione dell imagine
300 px/inch
Dimensione del file originale
2.72 MB
Collegamento dell'JPG
inc_000007/0061.jpg
Collegamento dell'OCR
inc_000007/0061.ocr

Nainuwa

LoginRegistra

Accesso utente

CAPTCHA
Questa domanda è un test per verificare che tu sia un visitatore umano e per impedire inserimenti di spam automatici.
Ho dimenticato la mia password
  • Cerca
  • Collezioni
Italianoit
  • Englishen