Skip to main content
mobile

Nainuwa

  • Search
  • Collections
Englishen
  • Italianoit
LoginRegister
  • Volume Overview
  • Page
  • Text
  • Metadata
Preview
inc_000007/0000

1484_007_I_015

  • Preview
  • PDF
  • Show Metadata
  • Show Permalink
Creator
Alighieri, Dante
Total Pages
561
Collection
INCUNABOLI
inc_000007/0046
  • Volume Overview
  • Page
  • Text
  • Metadata
Page 47 [47]
  • Preview
  • Show Permalink
  • JPG
  • TIFF
  • Prev
  • Next
inc_000007/0046

OCR

CANTO SECONDO eta oltraalladodtrina fuachora mirabile nelornato dele parole.Perche hauédo a fare due uolte mentione denea & dipaoloufoartificiofa uarieta laqualelieua faftidio aliorecchi delauditore, Adtique nel primo luogho n6 po fe enomii pprii:Ma ufo uno colore rhetorico decto ctrcuitide:ché e quado Giloche fi puo dire p un nome pprio fi dice p piu come quando uogliame dire Hercule diciamo lo fuiéto nipote dalceo.Et p dito dixe el paréte di Sil nio & o uas dele&ide.Ilche arreca feco ornaméto.+Hora i quefto fecédo luogo ponedo enomi propri. Dice fonò Enea io nõ Paolo fono, Equali due nomiarrecan feco grauita & autorita. PERCHE fe del uenire io mabbando no.Rectaméte céchiude che n6 uilta danime ma ragioneuole tiniore lo muouea dubitare che la ſua uenuta no ſia folle cioe ſtolta:& certo ſarebbe ftolta cofa fare iprefa di quello che né haueffia riufcire:pche e giudicio di turti efauîi che fia meglio né comiciare cha hauer poi alafciare lprefa:SESAVIO& intédime chio n6 ragiono. Sono fecédoHefiodo greco tre generationi dhuomini:Deqli optimi fon gliche p ppria fapiétia conofcono ql fia il bene & la diriéta uia & dla feguitano:& queftifono rarifimi.La fecòda generatione edi quegli eglicognofcenda che p fe medefimo n6 fano uohitieri feguitano el cfiglio dichi fa & a quello ubbidifcono, Coftoro benche non fieno pfecti: Niétedimeno meritano nó piccola cômédatione:pchen6 e puocho féno conofcere el fuo macamé to & cercharuirimedio:pcheuirtus éuitiü fugere & fapiétia prima ftultitia caruifle.La tertia generative e di ggli che nepfe fino:neuogliono el céfiglio daltri:Et gti no fono utili i alchuna parte. Adriqueel poeta fi pone nelafe coda generatione:& i quefto luogo fa piu cofe.Imphoche prima dimoftra moralméte che dobbiamo nele gran’ de iprefe domadare c6liglioa piu fauiiDimoftra anchora el modo del domadare cofiglio.Imphoche quado ua gliamo efler cofigliati i alchuna cofà prima;da noi medefimi co ogni diligétia la examineremo:& tutriedubii che ci occorrono pporremo ifieme cò la cofa nelagle cerchiamo côfiglio.Et finalméte pallegoria dimoftra che la ra «gione iferiore nele cofe uniuerfali debba foctomererfiala fupiote.Et feguita. (> Ertaméte gof iteruiene che Ihnomogig le fiuede nella igno/ = r > rantia & nela cecita:& comicia a conofcer lhuomo efler nato Et gle . quelche difuuol cio che uolle acqftare el{6mo bene:difubito glinafce no piccola uolüta Toue et per nuouo penfier cangia pr opofta garlo.Dipoiinuilito dala gradeza & difliculta dela cofa & dala fati {i che dal cominciare tutto fi tolle ca delan imp fi forte & pee dah iprefa fela gione ſupe NS riore no laiutafii,Q uefta nela felua cioe nela ceata appariice ala ra/ Tal m fecio ! quella obfcura cofta gione adi per fe medefima fadrizauaa buon camino fiche pefando cofumailamprefa Ma ipedita da uitii torna idrieto.Onde la fupiorela coforta a tene che fu nel comiciar cotato tofta realtro uiaggio che quello nelquale fi trouono lefiere.Alleqlilei de fidera ubidire:ma fbigottendofi per la grandeza dela impreſa pro pone e fuoi dubiiala ragione fuperiore & quafi fipente & comincia adifuolere quello che prima uoleua:& p quefta noua cogitatide lagle era in confiderare dalunlato la fua ifuftici entia & dalalero Ja difficulta dela cofa Muta ppofito & quafi dilibera nd comiciare no fperido potere finire.Que Atoglinteruiene effendo anchora nela cofta obfcura cioe nelignoratia Et cofuma & anichilaj lamprefa laquale fî fubito hauea cominciato:& cerramente giudicato che ha la ragione alchuna cofa effere bene fubito lappetifce:ma dipoinafcano le difficulta gia dete lequali glifanno mutare propofito.lperche Virgilio gli rifponde cofî. hYAbbiamo dimoftro difopra che Danthe mette fe p la fenfu/ Sc io ho benelatua parola tela lita & ragione iferiore & practica laquaie cofifte ne particula 3 3 = {8 puo effere inganata.Et Virgilio pone p la ragione fuperiore il/ riſpoſe del magnanimo quellobra juftrata di doctrinanen facra:ma de gentililaqualee aptaafpecu lanima tua eda uiltate offefa lareeuitii & le uirtu & moftrare che euitii conducono alla miſeria: Laqual moltefiatelhuomo Igombra - leuirtaal (omo bene:& puo ifegnare in chemodo pofliamo fugite dl ; CRA euitii & acquiftare le wirtu:ma non puo dare uera fcietia delecofe di fiche dhornataimprefa la riuolue —yine:laquale hanno hauuto echriftiani philofophinon p humana come falfo ueder beftia qu adoombra poffibilita:ma p reuelatione diuina & lume di fpirito facto, Intefa Da quefta tema accio chetutifolue adiiquegftoefacileaitedere cheeffendo iuilîta la ragione berline OCC Sen boit laquale né conofcédo fen6 eparticulari fidifpera potere uenire ag IrOCt perchio Leni er quel Cc uniuerfali.la fuperiore la conforta & dimoftrache fe tale cotéplatio nel primo pucto cheditemidolue neefopralhumane forzelui fara facto poffente dal diuino aiuto co Io ero tra color che fon fofpefi mie fu facto Enea & Paolo.Virgilio aduque cioe la ragione fupiore d pes b & bella cofortado la iferiore:& la fefualita dimoftra potere coducere glia a et donna mi cniamo beata a bell: faluaméto fe né cò le fue forze almãco collaiuto della gratia diuina talche dicomandareiolarichiefi fäza laquale fiardua iprefa farebbe fuano.Etdipoimoftra fecondo Luceuan gliocchi fuoi piu che la {tella lauera &chriftiana doctrina qualfia la wia plaquale pofliamoarri/ eesniacioa adi Ave er pra uareafi excelfo luogho.Ilche accio che meglio finteda bifogna repe E 3 P terealquato piu dilontano pche elpoeta finge che una celeftedonna con angelica uoceinfua fauella. Jaqualenonnomina movefii Lucia allaiuto di Danthe. Et Lucia mouefti Beatricea difcendere nel limbo a Virgilio & perfuaderlo che diuentiguidaa Danthe, Affermano adunque eueri theologi che benche nelhuomo fia libero arbitrio doperare bene& male, Nientedimeno nefluno puo purgarfi da uitii & operare fecondo la uirtu fanzala diuina gratia Onde Salomone,Efto confidensin dominoin toto corde tuo.In tua aute fapictia ne exalteris in ofbusuiis tuis cognofce eti ut rectas faciat uias tuas.Adtique come dice Hieronymo nel tertio libro cotroa pelagiani.No ci dobbiamo nenela noftra fapiétia ne f alcuna altra noftra uirtu còfidare.Ma nel folo aiuto di dio fadrizino enoftri pafli:& per quefto e{cripro.Re@ä fac in confpectu tuo uid mean kit Salomone,Deuolue fuper Raging ope ii

Structural

Custom

Image Metadata

Image width
2656 px
Image height
3836 px
Image resolution
300 px/inch
Original File Size
2.89 MB
Permalink to jpg
inc_000007/0046.jpg
Permalink to ocr
inc_000007/0046.ocr

Nainuwa

LoginRegister

User login

CAPTCHA
This question is for testing whether or not you are a human visitor and to prevent automated spam submissions.
I forgot my password
  • Search
  • Collections
Englishen
  • Italianoit