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3 (INFERNO | CANTO PRIMO DELA PRIMA CANTICA OVERO COMEDIADEL IVINO POETA FIORENTINO DANTE ALEGHIERI CAPITOLO J. |ELMEZO |__] Abbiamonarratonon folamentela uita del poeta &el tito Ude camindi lo dellibro & che cofa fia poeta.Ma etiam quato fia uetufta | Was M | | &anticha.quantonobile & uaria:quanto utile & iocúda taf noitra wita dodtrina.Q uato fia efficacea muouere Ihumane méti:& quato dile Miritrouai @iogniliberale ingegno.Neiudicamo da tacere quato i fidiuina di per una felua fciplina fia Rata la excellentia dello ingegno del noftro poeta. Inche Tobh fifono ftato piu brieueche forfe non ficonuerebbe:c6fideri chi leg’ È a de la n rof x quafi ro RE del e ne ene’ dela dirictà celiariotractare mi {forza non uoledocheluolumecrefca foprame “Aliuiaerafmar 0:2 inculcare & inuiluppare piu tofto cheexplicare: & diſtendere ile = |, ra molte cofe & maxime quelle le quali quando ben tacefli nő perho € Bravi SL a x = Gd a eee A la ri Le ES at re quale era ¢coia aura a.1VIa perche {timo non effer lectorealcuno ne di {1 baffo in o: efta felua feluaggia & afpra& forte nedifi pochogiudicio : che hauendo intefo: quanto fia & er chenelpentiet rinuona È Da fundita & uarieta della do&trina:& la excellentia & divinita dello Tano A aie ve us Le ae ee ae ES nae E fi a che - orte quefto principio del primo canto a per fublimita& grandeza ma per tractar del ben chio ui trouai effer pari alla ftupen adoctrina delle Rie feguitano : perho cò E q I nonfo ben ridire comio uentrai ferentia effereftata tra eae & expofitori di quefta canticas tantera pien difonno infu quel pucto Imperho che alcuni dicono:che il meZo della uitahumana eel fon he] fa abbandonai no:mofli:credo dalla fententia dariftotele dicédo lui nellethica nef __chelauerace uia abbandonai AI ee se UM i Ile ois ſuna differétia efſeretra felici:& miſeri nella meta della uita perche a pol chio {ul appie dun colle giuto Jenoétiche fono lameta del tépo cinducono fonno:& da quelle na la one términaua quella ualle {ce chene bene ne male fentir poffiamo. Ilperche uogliono quefti: che mhauea dipaur el cor côpüéto the el poeta pongha el mezo della uita pla nocte:& la notte pelfons GE lac d CA no:ad notareche quefto poema n6 fia altro che una uifione che gli u i waeine pale apparue dormendo:per laquale hebbe cognitione dele cofedaluide coperte gia deraggi del pianeta {criptein quefte tre comedief JDiconoadunque che lui imita lean’ che mena dricto altrui per osni ni euangelifta elquale dormédo fopra elpecto di chrifto redempte A orti lapaura ae pu pa aus re hebbe uifione dele cofe celefte:oueraméte ponghi la nocte dimo ftrando luthauere cominciato el fuo poema dino@e nelaquale rac che nellago del cuor mera durata cogliendofilanimo in ſe medeſimo & abfoluendofi & liberandofi la node chio paflai cotanta pieta daognicura meglio intenda.Ma benche tale fententiaquadrial poe ta:nientedimeno le parole non la dimoftrono fe non con tanto ob ſcura ambiguita:chenon pare degna dela elegantia di tanto poeta Prima perche non feguita che benche nele re uolutioni del tempo tato {patio occupin lenocti quato e di:per ito dicédo iofcripfi di nocte fintéda.io {cripfi nel mezo dela mia eta:pche & nel pricipio & nel fine dela eta humana fono le nodti come nel mezo & fimilméte e di.Ilpche pla medefimaragione fi potrebbe fare tale irerpretatione pel dicomep la nocte. Altri dicono che trole pelmezo delcamio itédere che nel mezo deleta dette pricipio al fuo poema. ma non euna medefima opinione del termine dela noftra eta:pche diuerfi {criptori diuerfamente fen/ tono.Ariftotile nel ſuo de. republica pare che appruoui la fentétia di certi poetiequali diuifono leta p numero fe ptenarioattribuendo eprimi fepte ala infantia.E fecondi ala pueritia.E tertiiche peruengono auentuno ala ado fefcentia.Dipoi pongono due feptenarii per la giouentu & arriuono a trentacinque:& quefta eta vuole nel mede {imo luogho Ariftotile che fia perfetta a celebraree matrimonii.Dopo la giouentu feguita la eta wirile laquale p due feptenariiarriua alanno nono & quadragefimo:nel qual tempo perche glhuomini fono di perfecto cofiglio ne anchora hanno diminuite le forze del corpo giudica tanto philofopho che Ihuomo fia molto apto al gouer no dela rep.Et finalmente poneel refto deleta in tre feptenarii.Et unole cheel termine fia ani feptanta quafi pre fago dela fua morte:laquale fu nelanno feptuagefimo dela fua uita, Et maxime fi mofle a quefto:perche elnume ro feptenario fi fa n6 folaméte difepte:Maanchorafi multiplica per dieci numero pfeéto.Quefta medefima ſen tenria e del pfalmifta dicente, Anninoftri ficut aranea meditabuntur.diesannorum noftroruna i ipfis fepruagin taanni.Siautem in potentatibus otuaginta anni:&lius eorum labor & dolor.Pythagora famio pofe elfine delera lanno otegefimo dela uita:& fimilmente in quel tempo luimori:O@anta ani anchora pofe Soloneathe? niefe,Gliaftrologi equalireferifcono ogni cofaal corfo dele {telle ciconcedono nouantacinque. Quefti uoglione chela luna necontributfca quattro, Mercurio dieci. Venere octo.el Sole dicen oue,Marte quindeci:loue dodicte Dipoi nel refto dela eta decyepita fignoreggia Saturno:& i quefta e frigidita:faticha:& anguftia & graueza di cor po & dimen te.Ipche pochi fono che uarriuino.Furono alquati che come riferifce feruio nel quarto deleneide di xono effere di tre {pecie termine dinoftra uita.di natura:di fato & di cafo:Lanatura uogliono chefi diftéda ifino al quarto corfo di faturno:elquale pche lui fa la fua reuolutione itrenta ani fara di cétouétianni:el fate a