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arta de glindiuinie di migla uentiquatro & mezo.La quinta de baratieri e di migla ventuno. A LN petali g di migla diecefepte & mezo.La feptima de ladri & fono migla quatordici.La octaua a Ero gli fono migla dieci & mezo.La nona de fcifmatici migla fepre.Ilperche la circunferentia di tale diametro Ge ani Tono ine Onde dice Virgilio, P enfafe tu annumerar gli puoi Che migla ventidue la ualle uolge.La d ara migla tima di malebolgie doue fono falfatori & alchimifti edi diametro tre & mezo.Onde lui dice Con tuée VA y ri undici migla & men dun mezodi trauerfo non fia.Et certo cauando del diametro fuo due mezi miel a fi piglono pel cerchio refta di diametro diuano migla due & mezo:Et quefta ultima ha daluna fron d i co pa allaltra un mezo miglo.Ora ecerchi di malebolgie potrebbono in luogo piano inchiudere Iuno laltro fi È Ai uamente per equale fpatio tra ciafcuno : & eſſendo cofi farebbono Je dieci ualle larghe dala fommita d I du a allaltramigla uno & trequarti: Ma el luogo non ein piano ma in cofta pendendo iuerfo el cétro,O d tt ee oe perche malebolgieinuerla porta del baſſiſſimo pozo tutto pende Lofito di cale u ate m ta Che luna coſta ſurge & laltra {cende.Eraltroue moftra el fondo & lertidi quefte ualli dicendo Quis f por mente fpofe el carch o Soaue per lo fcoglio fconcio & erto Che farebbe alle capre duro uarco, Ilperche a ce che le ualli fieno piu larghe.ben che poco mifurädole a un piano, Onde a me pare che la meza parte del a Ps metro del luogho piu amplo di tale fitocheuiene aeffere el mezo dimigla diecefepte & mezo fiala E di pendentedi quefto fito:cioe piu alto el fine del pozo di Geryone che la fponda del pozo degigantimizla ofto & tre quarti.Dala fine del pozo di Geryone che e principio di Malebolgie come ho deo infinoal centro del rafono miglia trentadue & mezo:& cauandone quello che malebolgie pende:che mi pare migla otto & tre sta reftan miglia uentitre& tre quarti.Et tanto fia a fufficientia hauer decto del fito delinferno:Ma fimilmente dn 2 tendere la ſmiſurata ftatura de gyganti inueftigheremo ne uerfi del poeta piu mifure daluif cripte:Et do a remo nel cantotrentuno checofi{criue diN embroth.La faccia fua mi parealonga &groffaComela ean. du ieroa Roma: Et a fua proportion tutte laltreoffa.Secondo quefti uerfi fara lalteza dela tefta di quefto di Ca fiorentine cinque & due quinti:perche cofi fappiamo cheela gia dedta pina dibronzoa Romain a tori doctiin fymitria che Ihuomo bene proportionato e tanto longo quanto fono octotefte dele fue. Adu Sai quefto gygante farebbe braccia quarantatre o piu. Adunque quefta fara lalteza degyganti fecondo la pofitioncde poeta.Sequita che per alcuni principii pofti dalui fimilmente mifuriamo la grandeza di Lucifero.Ma prima not remo che dopo cerchi & cerchietti & gyroni de quali habbiamo ifinoa qui dedto:reftono quattro fpere dac taf guinofa & ghiacciata:leq uali hanno per centro el centro uniuerfale:& nela piu lontana del centro rendi al i o degyganti:&queftae dea Caina.In quefta e inchiufa la feconda decta Antenora,Et in quefta la tertia nonni ta Prolomea: Et E la ptolomeae îchiufa la giudecca minore di tutte:Delequali particularmére narreremo nel fio Juogo:Quefta contiene in fe el centro uniuerfale:& nel centro Lucifero:elquale pofto nella ghiaccia efce da mezo el pe&o in fu :Etdi Lucifero fcriueel poetaEt piu conungyganteio miconuegno Chegyganti non fanconlefue braccia.Dice adunque Dantheel corpo fuoh auere piu conuenien tia de gyganti:che ecorpi degygantinon hanno, col braccio di lucifero:Et perche Danthe fu di mediocre ftatura eda timarlo due braccia & fepte octaui:Etde ganti conchiudemo di fopra che fecondo la mifura dela facciaalpari dela pina di fan&o Pietro fono altibraccia / rantatre.Adunque Dantheentrerebbe quindece uolte in un gygante.IIperchealtretanteuolte entrera un gy da te in un bracciodi lucifero.Iche fe e:refta chel braccio di lucifero fia di fecento quarantacinque braccia oa Et perche noi ueggiamoun huomo condecenteeffereala mifura di trebraccia:& il braccio di tale huomo effere 16 go un braccio & un fexto fequita fecondo tale proportione che eflendo elbraccio di lucifero braccia fecento qua rantacinque:cheelcorpo fia non lontano da dumilia braccia.Imperho che fecondo la mifura farebbonoa cane braccia mille nouecento ottanta.Ma perche dimoftro che egyganti ficonueniuonofcarfamente col bello fuo MTiamo meterloaquelnumero.lI fimile e:feriguarderemo ala mifura depalmi:perche ogni! tre palmieun brac cio:& mifura de alle lequali fono circa a due braccia fiorentine. Etquefto quanto alicorpo. ala pera dela giudec canela qualee el centro uniuerfale:& delaquale lucifero efce dal mezo in fu mi pare che habbia didiametro lame ta dele dee braccia dumilia:che fono braccia mille:perchedal mezo el peAtoatuttalateta ela mifura diduetefte: & altretanto:ideft la mifura di duealtre refte douerebbe ufcire dallato delegambe hauendo lui el mezo del fuo cor po nel centro uniuerfale che e fimilmente centro di quefta ſpera : come fidinota in queftiuerfi.Quadonoifumo la douela cofcia Siuolgeapun&o in ful doffo delanche El ins con faticha & con angofcia Volfe latefta oucgliha uealezanche: Er agrappoffi alpel comhuom che fale Si chininferno io credea tornareanche. Cofi divani rebbe nela fpera la mifura di quattro tefte che fono la meta del tutto di lucifero.Iperche fara el diametro delagiu decca mille braccia.Etla Prolomea che e contiguaa quefta fara credo tutto elcorpodi lucifero.i.braccia dumilia: Erdipoilantenora che chiude quefta fara braccia tre milia:Et la Caina che ela maggiore fara braccia quatromilia: Er fedomandaffi:che coniedtura mi tira in quefta fententia:Refp6do perche ne cerchi de gironi & ne fofli di male bolgie fi uede quefta medefima regola.Ne ho chealtro poffi conferire del fito deloferno &dele ftature de eygati & di lucifero.IIperche ftaremo tanto in quefta opinione che unaltro uengha di magiorgiudicio & moftrici el p oe oe di sr se eni i ee ſc a dors ſi o delonfernoe affai manifefta:percheua longo n fiumicello che riefce nella tomba di Lucifero:& nela fuperficie dela terra de i IO: Et i i ueeelmontedel purgatorio.Onde el poeta cofi eli ela giu da i La I {i diftende Chenon per uifta ma per fuono enoto Dun rufcellecto che quiui difcende Per la bocca dun faxo che gliha rofo Col corfo cheglauuolge & pocho péde.Lo duca & io per quel camino abfcofo Entrammoa ritornarnel chiaro mondo Etfanza cura hauer dalcun ripofo Salimo fu ei primo & io fecondo Tanto chio uidi dele cofe bel Je Che porta el ciel gi do Et quindi uſci È à hs 2 à He o sea un pertugio tondo Et quindi ufcimo a riueder le ftelle.Erche ufciffino controad quefto e Catonelo dimoftranel primocanto del purgatorio con quefte parole, Chi fete uoi che còtro al cieco fiume Fuggito hauetela prigione eterna Dixel mouendo quelle honefte piumes