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1484_007_I_015

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Autore
Alighieri, Dante
Pagine in totale
561
Collezione
INCUNABOLI
inc_000007/0019
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nearti& exercitifine la fua e lingua: & ees deloquente faccia squéti : a cofà fì truova che in unalibera:& beneinftituta rep.piu utilita &ornameto feco ar a or o poetica:pur che da uera uirtu & fomnia probita accompagnata fia, Quefta puo la {cellerateza & fraude de captiui mettere nel lodio debuoni& condurglial fupplicio.Quefta puo la innor centia de glimpotenti liberare da la pena de falſi giu dicii. Quefta puoel populo per fe medefimo lento & tardo o incitarea quelle cofe:douc e Ihonore publico:o riuocarlo da glerrori:o infiamarlo controa peftilenti cittadini: © mitigarlo quando contro a buoni incitato fuffi.Quefta & in Athene Demofthene:& in Roma Cicerone: ben cheluno & laltro dinfima céditione fulli prepofe:& in ogni dignita fece fuperiori a tutti enobili ffimi.lIche conor fcendo el noftro poeta effendo gia in ogni doctrina exculto:Giudico efler cofaexcellentiffima potere ogni graue fententiaexornarecon la eloquentia.llpche in oratione folu ta & in uerfi longamente exerci tandofi tanto elo’ quente diuéne:che tandem ornato di fapientia & pe tiafi meffe afcriuerela comedia chealprefente habia mo nele mani:delacuim 3° & e oe uo luogho diremo.Se prima con {oma breuitaalchunaco pes iti oeta:& de la poefia reterireimo. Peet Dice EE cote fia poefia & Door & dela origine fua diuina & antichiffima, E nela mentenoftra riuolgeremo illuftriffimi fignori noftri:che cofa fia poeta: & quanto uetuftala lore origine:& quanto diuina & quanto ampla & uaria la loro do@&rina:conofcerem o certamente quello che col confenfo ditutti egrauiffimi philofophi eapprouato nefi una generatione di fcriptori trouar lequali o Térandeza deloquentia o per diuinita di fapientia per alcuno tempo a poeti pari fieno ftati Laqual cofa ftimo i duceffi Ariſtotele huomo di grande ingegno & dido¢trina doppo Platone fingularea credereche ne primi fecoli emedefimi fuffino theologi & poeti:Etquefti tanto ftimo che due ibri fcripfe dela poetica faculta:& tre de poeti Et facilmente conobbe la poefia non effere alcuna di quellearti:lequali gliantichi per la excellentia di quellenomi noronoliberali.Neluna dele quali fe alcuno e venuto excelléte fem igran prezo e ftato hauuto.Ma e una certa co fa molto più diuîna che le liberali difcipline:laquale glie tutte abracciado colegata c6 diffiniti numeri:8 circiferi” pia cd difticti piedi: & di uarii lumi & fiori ornata:quatuque mai glhuomini hano facto:quaniquehano cogno {ciuto:quanique hano cdtéplato cd marauigliofi figmetiadorna:& i altre fpecie traduce:Et dimofträdo chealtra .cofa molto inferiore:& piu aleecta narri.O chealcuna fauola p dilectareg! iorecchi degloriofi canti alhora cofeex celfe & dal fonte dela diuinitaattincteocculramente fcriue.Diche lauditore riconofcendo lérror fuo non folamé te viene in cognitione dele cofe grandiflime:dele quali pocoauanti fotto diuino uelameafcofenon faccorgea. Ma ancora marauigliofa uolupta di tale figmento prende:laqualearte qualunche ftimera effere humana:& non diui na choftui merita da docti aflai meno che huomoeflere {timato. Mache lorigine dela poetica fia piu excellente che lorigine delarti humane fi manifefta:perche el diuino furore onde ha origine la poefia e piu excellente che la _excellentia humana onde hanno origine larti,Etche dal furore diuino procedala faculta poetica efficacemente lo pruoua Platone nel libro che lui intitola lon:per tre fegni.Primo pche glhuomini nonimparano una delaltre arti fe non dopolongo tempo fanza el diuino furore.Ma eueri poeti qualilui afferma effere.-Horpheo.Homero.He/ fiodo.Pyndaro ne fuoî poemi pongono certi indicii di tutte larti & fegniche loro Jentefono.El fecondo echein/ furiati molte cofe ftupende cantano:lequali dipoi ceffato el furore appena epfimedefimi létendono:come fend loro Ihabbino pnunciato:Maidio per la bocca loro.Tertio che n6 e piu prudenti huomini:ne da teneri anni piu eruditi fon quegli che diuenghono miglor poeti.Ma quegli che fono fpinti da furorecome Platone fcriue effere: interuenutoa Ione & Tynnico chalcidenfe & ad Hefiodo:& aggiunge tanto philofopho che le mufealcuna uolta infpirano quefto diuino fpirtoa huomini ineptiffimi:pche uuole la eee dimoftrarci che epreclari poemi non fonoinuentione di philofophi: ma fono doni di dio.Preterea afferma nel phedro che nefuno bé che dilisétiffimo:bé che fchora eruditiffimo fia diviene poeta fe non e concitato dal diuino furore, Vnde illud. Cum deus in nobis agitante calefcimus illic:Impetus ille facrefemina mentis habet.Poffiamo achora arrogere:cheepoe ti foli contro ¿fs confuetudine de glialeri fcriptori nuocono laiuto diuino:perche intendonoel poema effere div uino:& non humano:& da diuino furore procedente, Ilche & democrito & Origene & Cicerone affermano. Perla qual cofa none miarauigla fe epoeti fono antichiffimi:conciofia che dio uole che ab initio e fuoi mifterii ful fino defcriptia tutte le genti pe poeti.llchecomepoco anati dixi:finduxe credo Ariftotelea chiamare epoeti they ologi.Mafe con diligentia la natura deluno & delaltroinueftigheremo: non picola fimilitudine troueremoef fere tral poeta & el propheta. Ilpche elatiniuollono che uates dectoa ui mentis.ida uementia & concitationedi mente fufficomunenomealuno &alaltro.Et egrecidixono poeta da quefto uerbo piin.el quale ein mezotra creare che e pprio di dio quando di niente pduce in efferealcuna cofa:& fare chee de glhuomini in ciafcunaarte quando di materia & di forgna Cra Imperho che bencheel figmento del poeta nò fiaaltutto di niente pure fi parte dal fare &al creare molto fapprefla, Ete idio fommo,.poeta:& e el mondo fuo poema.Et come idid difpone la creatura.isel nifibile &inuifibilemondochee fua opera in numero miſura & peſo .Ondeel ppheta Deus omnia facitnumero menfura & pondere.Cofiel poeta col numero de piedi : con la mifura de le fyllabe brie ui &longhe:&col pondo delefententie & de glaffecti c6ftitui{cono el lor poema. Ne midiftendero moltoi que fa fimilitudine, ma arrogero che né fanza cagione dixono gliantichi Apolline 8 noue mufe hauere la tutela de poeti. Nealtroitendono per Apolline fendel fommio dio:el qualee unico & fanza pluralita:come igreco dinota queſto nome Apollo,Et macrobio ne fuoi faturnali uolédo dimoftrare la fingularita diuina:& confutarela plura lita turti enomididiuerfi iddii & ogni loro potétia riferifee ad Apolline. Sonoadunquei tutela dapolline: & de le noue mufe.i.de noueangelici chori.E el fommo dio datore & padre delaluce: Ondedcorae decto Phebo dio riflecte fua luce nelo empyreo cielo: dal quale primo mobile fono moffelenoue {pere: & per quello itédiamo Toue:& per queftele nouemufe.Ilperche Virgilio doctamentedixe. A ioue pricipid mufeiouis omnia plena.Sor no adunque da dio e poeti Sono anchora dal primo mobilesda iouc:& datuttele noue fpere che fonole mule Yiorentina gioventu negli ftudii de fe buo

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