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1484_007_I_015

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Alighieri, Dante
Total Pages
561
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INCUNABOLI
inc_000007/0007
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> Fak x PROEMIO 0) COM ENTO dichriftophoro Landino fiorentino fopra la comedia di Danthe alighieri poeta fiorentino, red CD) 2) ENCHE nefuna fpecie di dodti feriptori ſia«llluſtriſſi mi fignori noftri.alla quale fi Ome & innume S| PAG re.&immortalegratienon debi Ihumana generatione. Attefo maximeche ogni loro induftria.& di 4 {ciplina.ogni uigilantiffimo ftudio.ogni laboriofa lucubratione hanno in commune conferi to.accio E chenon foload fe medefimi.& a fuoi coetanei giouino, maanchora a tutti gli huomini che dipoine pt +48 fuccedentianniin uarii fecoli farano ftati.non picola utilita arrechino. Nientedimeno poiche ſpeſſe uoltehocon la mentetranſcorſo una quaſi infinita copia diquelliequalio nella greca,o nella latina lingua memo ria di fehano laſciato. neſuno truouo chea quello poeta equiparare & agguagliare fi conuenga, elquale certo & p profundita &uarieta di doétrina.& per elegantia & copia &fublimica di ftilo poffa non folamente dimoftrarci lecofegrande:&ala uita noftra &a fa falute moltoappertenenti.Ma anchora fotto marauegliofo uelame ricopré dolein forma laddorni.che oltraa una incomparabile utilita.laquale fitrahe di tanta.& fi uaria doctrina. incredi bile fia Ia giocondita de lanimo.& la uolupta de fenfi.laqualeun bene erudito ingegno, & caftigate orechie prédo no di rale poema, Ma dele laude dela faculta poetica diremo poco diſotto «Interim hauendo io infino dala prima adolefcentia per manifeftiffimiargumentationi perfuafomi - & eflendomianchora commoffo dala autorita di molti:& do&iffimihuomini:equali in diuerfe nationi & lingue fempre epoetia glialtri fcriptorihanno prepoſto: ho non piccola parte dela miaeta ne lacognitionediquelli conſumato. Hora perche haueuo nouella menteinter pretato &a lelatine lettere mandato lallegorico fenfo de la uirgiliana eneîde.giudicai non douere eſſere inutilea miei cittadini :ne ingiocondo:fe con quanto poteflî magiore ftudio & induftria :fi milmenteinueftigaffi gliarcani & occulti:ma al tutto diuiniffimifenfi dela comedia del fiorentino poeta Dathealighieri. Et come el latino poe ta in latina lingua haueuo expreffo . cofi el tofcanoin tofcana interpretaffi. Imprefa fanza dubio: laquale & perla grandeza & multiplicita de le cofe.& maxime per fua nouitaa qualunque de litteratiffimi pofli arrecare fommo honore.Ma ad me nedidoétrina ne deloquentia ornato fia {tata laboriofiffima: & forfend uacua di temerita, Ma Jamoreardente in queſta {pecie di mufe ha facto chel pondoe ftato men graue , Etcomeetrito proverbio de faui Nefuna cofa e difficile a lamante, Ma faranno forfealcunichegiudicheranno el configlio noftroeffereftato o ua no:fe non haro condocto infino al debito fine quello che dal principio mi propofi.O fuperuacaneo.conciofia che moltihanno comentato quefto poema.equali & per effere ftatio coetaneio uicinialleta del poeta pareche meglio habbino potuto comprendere fua mente.Et per hauer facto profeffione di theologia poffino piu facilmente inter pretareeprofondi fenfi in lui occultati.equali ha daglintimi archani diquella non fanza ftupore di chi legge diui namente tracto.Comentorono el noftro poeta due ſuoi figluoli Francefco & Piero.Comentollo Benuenuto imo lefe. & quefti in latino.ComentolloTacopo bolognefe nella fua patria lingua «Cométollo Ricardo theologo frate carmelitano. Comentollo Andrea credo neapolitano.&Guiniforte iurifconfulto bergamafco.Principio di comé tarlo loanninoftro boccacio.Ma non produxe lopera piuauanti chea mezo la primacantica .Equalitutticomen do. perche moltecofe hanno decto degne di lor doétrina.& non inutiliallauditore.Comentollo finalmente Fra cefco da butiin lingua pifana. Coftui dopo el Boccacio piu che glialtri fi {forzo aprire:mia non intutte leparte.lal legorico fenfo, Ma ad mee paruto ripetere la mete & el propofito di Danthe da piualto pricipio.Etcé perpetuo te nore inueftigare in lui piu recondita doétrina. laquale quando mi riuolgo nella mente mi nafce difubito horren do ftupore.& diuento quafiun uefpertello in tanta luce.Et come quelli che habitano propinqui a le cataracte del nilo diuétono fordi p lo exceffiuo fuono.Cofi in me pde ogni fuo acume & iudicio lôgegno uiéto da la materia & dala iuentione.A Ja quale n6 folaméte pari: maneanchora fenon dopo longo interuallo feconda fitruoua.Pu re aiutando el diuino fauore la mia feruente uolonta ho fcoperto in qualche parte alcuno degli appena inueftiga bili ueftigii di fi diuino poeta.fequitandolo prima per le fcondefcefe ripe nel profédo abiffo,Et dipoi tirato dal fuo aiuto infinoa Jarduo giogo del purgatorio mi fono per camino difficile condocto.Et tandem eleuato da le fue ale ho uifto el fine di fi longa peregrinatione. Nella quale quanto di proficto & dutile habbi facto tale iudicio apiu docti di melaffero. Quefto folo affermo hauere liberato el noftro citadino da la barbarie di molti externi idiomi-Nequali da comentatoriera ftato corropto.Etal preféte cofi puro & femplice eparuto mio officio apre fentarlo ad uoi illuftriffimi fignori noftri.Accio che per le mani di quel magiftrato.elqualee fommonella fioren tina rep.fia dopo longo exilio reſtituito nella ſua patria.& riconofciuto ne Romagnuolo effere ne Lombardo.ne degli idiomi di quelli che Ihano comentato.Ma mero fiorentino.laquale lingua quanto tutte laltre italiche auå zi manifefto teftimonio ne fia che nefuno nelquale apparifea o ingegno o dodtrina ne uerfi {cripfe mai ne profa che non fi {forzaffi ufare el fiorentino idioma, Made la lingua pocho di fotto parleremo. Voiadunqueilluftrif fimi fignori noftri riconofcendo in quefto noftro uolume Ta divinita de longegno di Danthe.elquale qualunque ripetera una numerofa ferie: & continuata fuccefTione de feculi:& una uetufta & molto prifca memoria di tutte le nationi potra enumerare tra epochiffimi.Riconofcendo anchora uno ſtupendo cumulo di doctrina, dela qua le fivaria.fi retrufa.fi nafcofa chi piu ha conofciuto appena una mediocre parte ha conofciuto : congratulerete a Ja uoftra patriaalaquale el fommo dio tanto dono habbi conceduto.Etel uoftro poeta primofplendore del no me fiorérino & deloquétia: & de dottrina optimo & raro exéplo frequéteméte legerete, pche quello imitàdo.& loratione deloquentia & dignita.& la uita & ecoftumi di prudétia & di pbita, & Ta méte di do&rina &dhuma nitaornarete, APOLO GTA nella quale fi difende Danthe & Aorétia da falfi calumniatori ICHIEDE A lordinede le cofeche al proemio fuffi côtinuata &congiunéta la uita & ecoftumi del poe a+Ma coftringemi una falfa.& gia per longo tempo nelle mentidi molti inueterata opinione chio differi {ca la vita a brieue {patio:& quefta còfuti.Accio che in un medefimo tempo & la mia patria& el poeta fieno libe rati da graue calumnia, dala quale immeritamente luno & altro fono offefi, Legono molti inuarii luoghi dig {ta comedia acerrime inuectiue cStro a Fiorentini,che î quelli tempi regeuono, & ripréfioni acerbiflime di uarii

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