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tello fono cagioni effictenti delcoltello: aduéga che maxima mete elilfabro. Quefto mio uolgare fu congiugnitore delli miei generati:che con eſſo parlauano, Si come ilfuoco e/di fponitore delferro alfabro che fa ilcoltello: pche manifefto ¢ lui effere concorfo allamia generatione. Et cofi effere alchu na cagione delmio eſſere, Ancora Gfro mio uolgare fu intro ductore dime nellauia difcientia: che:elultima pfectrone: in gto con effo io entrain ellatino:et con effo mifu moftrato:lo quale latino poi mifu uia a piu inazi andare. Et cofi e! pale fe:et pme contofciuto:eflo eſſere frato ad me gradiffimo be nefactorezanche e/ftato meco duno medefimo ftadio:et coft poffo cio moftrare. Ciafcuna cofa ftudia naturalmente alla fua conferuatione. Onde feluolgare per fe ftudiare poteffe: ftudierebbe ad quellazet quella farebbe acconciare fe ad piu ftabilita:et piu frabilita nó potrebbe hauere che legar fe con numero et c6 rime. Er quefto medefimo ftudio eiftato mio: fi come tanto e/palefe che nò domanda teftimonian za:pche uno meddefinto frudipielfrato lofuo elmio: pche diquefta có cordia lamifta e/conformota et accrefciuta. Anche ceftata la beniuolentia dellaconfuetudine:che dalpricipio dellamia ul ta ho hauuta con eſſo beniuolentia et conuerfatione:et ufato quello deliberédo:interpretando: et quiftionédo: pche fela mifta faccrefce per laconfuetudine: ficome fenfibilmete ap pare manifefto elche effaime maximamete e/crefciuta: che ſono có cſo uolgare:tutto mio.tépo ufato.Et cofi fiuede effe rea queſta amifta) concorfe tutte lecagioni generatiue et ac crefcitiue dellamifta. pche ficdchiude che tion folamete amo re ma pfectiffimo amore fia qllo chio allui debbo hauere et ho. Cofi riuolgédo gliocchi adietro;et raccogliendo leragio ni pnotate puotefi uedere Gfto pane colquale fideono magia re leinfrafcripte cazoni eflere fufficiéteméte purgato dalle macole:et dalleffere dibiado: Perchetépoerdintédere ad Mi niftrare leuiuade. Quefto faraquel pane orzato delquale fi fatoleràno migliaiazet a me ne foperchirano lefporte piene. Quefta fara luce nuoua: fole nuouo: oquale furgera la do ue lufato tramontera:et dara luce acoloro che fono i tenebre etin obfcurita p lufato fole che alloro non luce b iii